martedì 11 dicembre 2007

Volevo dire a Nicola Scalera e a..tutti.

Poche sere fa mi sono sintonizzato sul blog di Nicola Scalera, ho scelto un suo post e volevo fare un commento, ma dopo ben due prove non sono riuscito a inserire il mio pensiero. E, allora, ho pensato di farlo qui, per tutti e non solo per Nicola.
Che commentava da par suo la notizia apparsa sui giornali di alcuni giorni fa della pubblicazione della lettera di Silvio Berlusconi diretta a Bettino Craxi, che evidenziava ciò che già sapevamo, da sempre, circa l'origine delle fortune televisive del Cavaliere che ringraziava il Sor Bettino...di avergli dato la legalità di trasmettere, con le sue reti commerciali, su tutto il territorio nazionale e di averlo salvato ..dall'oscuramento decretato dalla Corte Costituzionale! Ebbene, ricordo, invece, quanto è costato a tutti gli altri
rompere il monopolio Rai, almeno in sede locale. Nella lontana primavera del 1975 accompagnai Nicola Barone a Cassino ove egli comprò per poche lire un vecchio trasmettitore militare americano. Nell'autunno dello stesso anno con quel trabiccolo, residuato di guerra, iniziammo a trasmettere da un sottoscala di S.Maria
Capua Vetere. Con soli 20 Watt la mia voce fu la prima ad ascoltarsi in un ampio raggio e conservo ancora una lettera pervenuta da Eboli che lo testimonia e Radio Capys fu la prima radio della Provincia di Caserta. Nel dicembre di quell'anno mi recai a Napoli e presso la sede di Radio Napoli Centro partecipai ad una affollata assemblea che discuteva e chiedeva attraverso vari rappresentanti la libertà di trasmettere, in etere o via cavo, liberamente.
A febbraio dell'anno dopo la Corte emanò la sentenza che liberalizzava l'informazione, ma, si badi bene, solo in sede locale, lasciando quella nazionale
solo alla Rai. Ecco il misfatto che ancor oggi fa scalpore: i due compari se ne fregarono di quella sentenza e iniziarono un regime di menzogne e di malcostume che ancor oggi ci offende! Da quella data ha inizio l'"educazione" degli italiani alla sciatteria, alla disinformazione, al cretinismo e all'assuefazione alle "porcate", ai porci e alle "velinate" di ogni tipo e risma!! Poco dopo lasciai il partito socialista sbattendo la porta e buttando via la chiave. Questo volevo dire a Nicola e lo ringrazio per avermi fatto ricordare queste vicende che personali non sono e perciò sono contento di averle dette a tutti.

1 commento:

Nicola Scalera ha detto...

Caro Professore,
ho modificato le “Impostazioni per Commenti” sul mio blog (spero che ora funzioni). Su Silvio ... che dire? ... mi fa tristezza il personaggio e non vorrei si fraintendesse il tono dei post: credo che bisogna essere contro di lui soprattutto per contrastare tutta la "melma" che sta rappresentando in questi anni. Lui ... nel suo passaggio terreno ... sta solo svolgendo il ruolo di “punta di un iceberg” fatto di intrallazzi, delinquenza, meschinità e lussi. Penso (ahimè per lui) che non troverà posto nei libri di storia se non alla voce collusioni, legittimi sospetti, leggi ad-personam, evasioni fiscali, falsi in bilancio legalizzati, ecc. Ma siamo a Natale e voglio pensare positivo e aggrapparmi ai corsi e ricorsi storici: conservo sempre con me una minima speranza .. di vederlo passeggiare, da solo, al tramonto, su una spiaggia ad Hammamet, in lungo camicione bianco (le ricorda qualcuno?) … Oltre che coltivare questa speranza, che finiscano i danni che sta facendo, i nostri sforzi devono essere contro la “punta”, ma soprattutto contro l’iceberg. Capisco bene quanto tutto questo sia complicato nella nostra regione, ma non dobbiamo perdere la speranza … che anche i blog possano diventare una piccolo contributo. Ho chiamato il mio blog “pensieri al vento” … sperando proprio che il vento lo porti ad orecchie che siano ancora in grado di “sentire”. Alla prossima, Nicola