Al mio ultimo post si sono aggiunti due bellissimi commenti. Quello di Nicola
Scalera e quello di mia figlia Paola. Mi avete commosso ragazzi! Sono contento
di essere seguito e anche...di essere coccolato. Fa piacere sentirsi dire certe
cose. Bene. Fa veramente bene sapere che guardare al passato non è male anzi è
salutare per costruire il futuro! Ad esempio, ho citato tante persone(a
proposito, Nicola, il tabacchino era proprio quello di Camardella, non
Gambardella, proprio quello ove per un certo tempo ha dato una mano il tuo papà)
che avevano in comune una strada: via Duomo. Ma che, soprattutto,avevano
in comune il cuore e la capacità di stare insieme e di rispettarsi e di
volersi bene. I miei nonni avevano a disposizione un giardino con un grande
gazebo al centro infiorato perennemente da roselline bianche, al centro vi era
un grande tavolo e non vi dico i pranzi e le cene e le ricorrenze festeggiate
insieme a tutto il vicinato. Al primo piano, ad angolo, vi era una sala ove
troneggiava una radio, che aveva..tanti ascoltatori, ma un solo..manovratore,
il sottoscritto. Verso mezzogiorno si ascoltavano le grandi orchestre di musica
leggera: Segurini, Zeme, e poi Kramer e Angelini. Se tardavo ad accendere la
radio,subito qualcuno mi chiamava ed io rispondevo:"Aspettate ..che s'ha da
ingaurire(riscaldare)" Ed era vero dato che si trattava di apparecchi a valvola.
Quante volte in quel giardino risuonava la voce bellissima di un giovane don
Umberto D'Aquino o le note della sua armonica a bocca! Quante scatole di scarpe,
donatemi dalla signora Pesa, congiunte con lo spago, costituivano la mia ferrovia
di ..vero cartone, e le ghiande della vicina villa comunale, con il supporto di
stuzzicadenti, quanti idrovolanti mi facevano comporre! E, poi, tutta l'umanità
dei clienti del bar, i tanti soldati che diventavano amici, con le espressioni
dialettali di ogni parte d'Italia. E io che scorazzavo con la mia piccola bici
sotto il balcone della Signora Guillett per prendermi le lodi e i fiori di una
gentilissima signorina bruna che me li lanciava mentre, ammirato, ero beato di
sentirmi graziato da questa bellissima divinità misteriosa, o come la ritenevo!
Bene! Scusate, ragazzi, mi sono lasciato andare...ma adesso penso anche che un
giorno queste cose.. potrò raccontarle ad un nipote! E avviare una nuova vita
e una nuova realtà in partenza per una nuova avventura in un mondo nuovo che
speriamo migliore. Vi è la notizia che Pecoraro Scanio sia intervenuto con Prodi
per risolvere il grave problema dell'immondizia. Speriamo bene,perchè proprio non
ce la facciamo più. Speriamo!
mercoledì 5 dicembre 2007
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1 commento:
Caro Professore,
grazie per la citazione nel suo ultimo "post" ... spero che dai ricordi ... e soprattutto dalla storia ... possiamo trovare tutti gli insegnamenti (e , dico io, anche le soluzioni) per migliorare presente e futuro di questo mondo (viste le condizione da cui partiamo ... che fatica sarà!!). Non facciamoci prendere quindi da malinconie del passato ma attiviamo i nostri progetti e coinvolgiamo quanti intorno a noi "sonnecchiano" (attività molto gettonata dal popolo "capuano" ... storicamente popolo criticone e fannullone!). Le segnalo che, sul suo esempio (lo avevo già in mente ma il suo esempio mi ha dato la spinta necessaria) ho iniziato un blog anche io. Le segnalo l'indirizzo: http://nicolascalera.blogspot.com
Saluti,
Nicola
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